Una recensione, se ti va
Perché una recensione conta per un autore che pubblica da solo, cosa scriverci perché sia utile a chi deve decidere, e dove segnalare un errore invece di lasciarlo lì.
Questo libro l'ha scritto una persona sola: niente editore, niente ufficio stampa. Chi lo trova su Amazon non ha un libraio che glielo mette in mano: ha la copertina, la descrizione e quello che hanno scritto i lettori prima di lui. Le recensioni sono la sola parte di quella pagina che non scrivo io, ed è per questo che pesano.
Cosa rende utile una recensione
Non deve essere lunga. Deve far capire a uno sconosciuto se il libro risolve il suo problema. Tre cose bastano.
- Che problema avevi. «Cinque preventivi a settimana, mezz'ora l'uno» dice più di «volevo imparare l'AI».
- Cosa ci hai fatto. Il capitolo che hai usato, la cosa che ne è uscita, quanto ci hai messo. Anche una sola: un'email partita, un listino rifatto, una cartella riordinata.
- Per chi è e per chi non è. Se cercavi teoria e hai trovato esercizi, scrivilo. Chi cerca teoria ti ringrazia e non compra; chi cerca esercizi compra sapendo cosa prende.
Tre stelle argomentate valgono più di cinque generiche: dicono al lettore dove sta il limite e a me cosa sistemare nell'edizione successiva.
Lascia la tua recensione su Amazon
Non c'è niente in cambio. Sconti e omaggi per una recensione violano le regole di Amazon, e una recensione comprata non aiuta nessuno a decidere.
Se invece hai trovato un errore
Un refuso, un numero che non torna, un menu di Claude che ha cambiato nome: non lasciarlo in recensione, dove resta com'è per sempre. Segnalalo dall'errata corrige di questo sito: si scrive un'email di tre righe. I refusi finiscono nell'errata, i menu rinominati nel registro degli aggiornamenti, e le correzioni nel testo alla ristampa.
Grazie. Davvero.