Una fonte, due rese: listino da telefono e in A4
Il listino sta in un file solo e genera pagina da telefono e stampa A4: il collaudo vero è cambiare un prezzo e rigenerare.
La consegna
Metti il tuo listino — o il menù, o il tariffario — in un file di testo, una voce per riga. Passa P264 a Claude Code e fatti costruire una pagina sola che si legge dal telefono e che, dall'anteprima di stampa del browser, esce in A4 pulito.
Poi cambia un prezzo nel file di partenza e rigenera. È il secondo giro che insegna qualcosa, non il primo.
Come si ragiona
1. La fonte prima di tutto. Un file di testo va benissimo: menu.txt, listino.csv. Una voce per riga, un formato solo per i prezzi, le sezioni marcate in modo riconoscibile. Se la fonte è sporca la pagina eredita lo sporco, e tu passerai il pomeriggio a inseguire un refuso in due posti invece che in uno.
2. Chiedi una pagina, non due. La tentazione è farsi fare «quella per il telefono» e «quella per la stampa». Sono di nuovo due file che litigano, cioè il problema che stavi risolvendo. Un solo HTML, con le regole di stampa dentro: a schermo si scorre, in stampa i bottoni spariscono.
3. Fatti dichiarare le anomalie prima di costruire. Voci senza prezzo, prezzi scritti in due formati, sezioni doppie: Claude le trova in dieci secondi. Le correggi tu, nella fonte. Se lo lasci correggere «di passaggio» mentre impagina, la fonte e la pagina cominciano a divergere alla prima riga.
4. Vieta esplicitamente le migliorie. Il compito è impaginare, non riscrivere. «Frittatina di pasta» non deve diventare «Frittatina di pasta della casa», e 12,00 € non deve diventare 12 €. La regola sta nel prompt perché altrimenti la buona volontà se la mangia.
5. Chiedi il conteggio come prova, non come cortesia. Voci nella fonte contro voci nella pagina: se i due numeri non coincidono, qualcosa si è perso per strada — di solito l'ultima riga di una sezione o una voce senza prezzo scartata in silenzio.
6. Pretendi il giro per la prossima modifica, in tre passi. Cosa apro, cosa cambio, cosa rigenero. Senza queste tre righe hai una bella pagina che fra due mesi non saprai più aggiornare, e tornerai a modificarla a mano: fine del principio.
7. Il collaudo vero è il secondo giro. Il primo dimostra che Claude sa impaginare, cosa di cui nessuno dubitava. Il secondo — cambi una cifra nella fonte, rigeneri, e la cifra nuova compare in entrambe le rese senza che tu abbia mai aperto l'HTML — dimostra il principio. È lì che l'esercizio si capisce.
8. Onestà sui limiti. Qui il PDF esce dalla stampa del browser, non da un vero build tipografico. Per un listino o un menù basta e avanza. Per un manuale multi-capitolo con indice e numerazione serve una pipeline vera, e il kit minimo sta sull'hub.
9. Serve un piano a pagamento. Claude Code parte dal Pro in su: sul Free non c'è. Se lavori sul Free, il principio lo puoi provare in chat con un artifact, ma il file sul tuo computer e il comando da rilanciare restano di Code.
Una soluzione svolta
Alla Trattoria Da Nino, otto tavoli ai Quartieri Spagnoli di Napoli, il menù si riscrive a mano ogni mattina e quello sul telefono dei clienti è fermo a due stagioni fa. Il file di partenza, menu.txt, undici voci in quattro sezioni:
## Antipasti
Frittatina di pasta - 4,00 €
Crocchè di patate - 3,00 €
Parmigiana di melanzane - 7,00 €
## Primi
Genovese (10 ore di cottura, ricetta del 1987) - 12,00 €
Pasta e patate con la provola - 9,00 €
Spaghetti alle vongole - 13,00 €
## Secondi
Polpette al ragù - 10,00 €
Baccalà fritto - 11
Salsiccia e friarielli - 10,00 €
## Sempre
Pranzo fisso (primo, secondo, contorno, acqua) - 13,00 €
Coperto -
Nella cartella del menù, claude, e poi il P264 con le tre variabili compilate — la scheda intera è sull'hub, qui contano i valori:
[FILE SORGENTE]→menu.txt, una voce per riga[NOME]→menu, così l'uscita èmenu.html[INDICAZIONI DI STILE]→ «trattoria di famiglia ai Quartieri Spagnoli, sobrio, caratteri grandi, niente foto, niente effetti»
Il resto del prompt non si tocca: i quattro passi sono quelli che fanno il lavoro — le anomalie elencate prima di costruire, la pagina unica con le regole di stampa dentro, il contenuto identico alla fonte, il conteggio finale col giro per la prossima modifica.
Code legge e si ferma prima di costruire, come richiesto: quattro sezioni, undici voci, due anomalie — «Baccalà fritto» ha il prezzo scritto 11 invece che 11,00 €, e «Coperto» non ha prezzo. Si correggono nel menu.txt, non nell'HTML: baccalà a 11,00 €, coperto a 2,00 €.
Poi la costruzione. Un solo file, menu.html. Sul telefono le quattro sezioni si scorrono con i caratteri grandi; dall'anteprima di stampa del browser esce una pagina A4 senza bottoni, con la sezione «Sempre» che non si spezza a metà. Il conteggio in chiusura: undici voci nella fonte, undici nella pagina.
Il giro per la prossima modifica, in tre righe: apro menu.txt, cambio la riga che mi serve, rilancio il comando e ricarico la pagina.
Il collaudo che conta arriva il giorno dopo. La genovese passa da 12,00 € a 12,50 €: una cifra in menu.txt, un comando, ricarica. Quaranta secondi, e il prezzo nuovo è sia sul telefono sia nell'anteprima di stampa. Non perché l'aggiornamento sia stato fatto due volte, ma perché di posto da aggiornare ce n'è uno solo.
Come capisci di averlo fatto bene
- Il conteggio coincide, e ne hai verificata almeno una sezione contando tu.
- Apri l'anteprima di stampa del browser: la pagina sta in A4, senza bottoni, senza voci tagliate a metà fra due pagine.
- Cerchi due voci a campione nella pagina e nel file: testo identico, accenti e virgole compresi.
- Cambi una cifra nella fonte, rigeneri, e la cifra nuova compare in tutte e due le rese senza che tu abbia aperto l'HTML.
- Sai dire in tre passi cosa apri, cosa cambi, cosa rigeneri. Se devi rileggere la chat per ricordarlo, il giro non è documentato.
L'errore che fanno quasi tutti
Correggere il refuso direttamente nell'HTML, già che è lì aperto. Sono trenta secondi contro i quaranta della rigenerazione, e sembra la scelta furba.
Da quel momento la pagina e la fonte dicono cose diverse, e alla modifica successiva la rigenerazione cancella la tua correzione: sei tornato ai due menù che litigano. Ogni modifica passa dalla fonte, sempre. E se scopri che HTML e fonte sono già divergenti, la cura è buttare l'HTML e rigenerarlo: costa meno che inseguire le differenze.
E adesso
Il prompt è P264 — go.totaliweb.com/p264. Per i ritocchi stagionali, una modifica alla volta con giudizio, c'è P232 — go.totaliweb.com/p232. E se il principio ti serve su un manuale multi-capitolo invece che su un listino, il kit «pipeline minima» — capitoli in Markdown, un comando di build, un PDF — è su go.totaliweb.com/r-kit-pipeline.
Lo stesso principio, su scala più grande, è il progetto P2 della Parte 6: una guida di stile, una pipeline, e l'approvazione umana prima che qualcosa vada online.