Un report, due consegne: one-pager e scaletta da 5 slide
Come lo stesso materiale diventa due documenti diversi, col sopralluogo TecnoIdro svolto per intero: prompt, prezzi e tagli.
La consegna
Prendi il report del sopralluogo TecnoIdro che hai costruito nel 3.1 e ricavane due consegne diverse: un one-pager in PDF con P014 e una scaletta da 5 slide con P145. Stesso materiale di partenza, due documenti che non si somigliano. E la struttura approvata prima, tutte e due le volte.
Come si ragiona
1. Il materiale è uno, i lettori sono tre. Il report serve a chi c'era: è la memoria di cosa si è visto e deciso. Il one-pager serve a chi non c'era e deve capire in sessanta secondi se sei il fornitore giusto. La scaletta serve a chi ti ascolta parlare e non legge niente. Prima di aprire i prompt, scrivi una riga per ciascuno: a chi va, e cosa deve fare dopo averlo letto. Se le due righe sono uguali, uno dei due documenti non serve.
2. Estrai i fatti, e tieni separati i buchi. Il report ha una sezione «da chiarire»: quelle voci non sono fatti. Non entrano nel one-pager e nella scaletta entrano solo come dato mancante dichiarato. È la stessa regola del [DA COMPLETARE], applicata due volte.
3. Guarda cosa il report non contiene. Un sopralluogo racconta cosa hai visto, non quanto costa. Il one-pager chiede tre servizi con i prezzi: quei numeri arrivano dal tuo listino, li incolli tu nel prompt. Claude non li ha, e la regola di P014 gli vieta di aggiungerne — quindi se non li dai, escono tre servizi senza prezzo. Il buco compare al checkpoint sul testo, prima dell'impaginazione: è lì che devi accorgertene.
4. Il one-pager non è il report accorciato. Cambia l'ordine, non la lunghezza. Il report è cronologico: cosa ho visto, cosa abbiamo deciso, cosa succede dopo. Il one-pager segue l'ordine in cui il cliente decide: beneficio, servizi con prezzi, prova concreta, contatti. Se accorci il report ottieni un report piccolo, che è la cosa meno utile del mondo.
5. La scaletta non è il one-pager a fette. Il tetto delle 5 slide va scritto nel prompt prima, non dopo. Dichiarato prima, P145 propone lui cosa accorpare e cosa tagliare. Chiesto dopo, i tagli li fai di corsa su un deck già scritto, e tagli male. Un'idea per slide, un dato per idea, e titoli che affermano: se leggi i cinque titoli di fila e la storia si capisce senza le slide, la scaletta regge.
6. Due approvazioni, non una. Il flusso si ferma due volte, e sono le uniche due volte in cui serve la tua testa: il testo completo del one-pager prima del PDF, la tabella della scaletta prima delle slide. Correggere una riga di tabella costa dieci secondi. Correggere una slide impaginata ne costa duecento.
7. Il controllo finale si fa nel file aperto. Il PDF sta davvero in una pagina, anche stampato? I prezzi sono quelli del listino di quest'anno? Il nome dell'amministratore è scritto giusto? L'anteprima in chat mostra il contenuto, non il documento.
Una soluzione svolta
Il report del 3.1 — sopralluogo del 14 ottobre alla centrale termica del condominio di via Mazzini 14 a Brescia, 24 appartamenti — contiene questi fatti: caldaia a condensazione del 2011; due valvole di intercettazione su sei bloccate; il contatore di contabilizzazione dell'interno 7 non trasmette; decisione presa in loco di sostituire le due valvole prima della stagione fredda; azione: preventivo entro venerdì. In «da chiarire» c'è una voce sola: chi ha in carico i contatori di contabilizzazione — da chiedere all'amministratore Giordano.
Consegna 1 — il one-pager per gli amministratori
Il prompt, con le variabili di P014 riempite:
Crea il mio one-pager di presentazione: una pagina sola, da stampare e allegare
alle email, che un potenziale cliente legge in 60 secondi.
Chi sono: TecnoIdro, impiantistica termoidraulica a Brescia.
A chi è destinato: amministratori di condominio della provincia di Brescia,
allegato alla prima email dopo un sopralluogo.
I miei 3 servizi con i prezzi reali:
- Sopralluogo e relazione tecnica sulla centrale termica — 180 €
- Manutenzione annuale centrale termica, 2 visite e libretto d'impianto — 890 €/anno
- Pronto intervento entro 24 ore, contratto annuale — 350 €/anno, interventi a consuntivo
Prova concreta: 31 centrali termiche in manutenzione a Brescia, la più vecchia dal 2014.
Contatti: [telefono] · [email] · via [...], Brescia
Struttura, dall'alto in basso: 1) nome e attività con una frase che dice il beneficio
per il cliente, non la mansione; 2) i 3 servizi, ognuno con nome, due righe di
descrizione e prezzo; 3) una riga di prova concreta presa SOLO dai dati che ti ho dato;
4) contatti ben visibili.
Prima mostrami il testo completo in chat e aspetta il mio ok; poi genera il file
impaginato in una pagina.
Regole: i prezzi sono i miei, non arrotondarli né aggiungerne; se tutto non sta in una
pagina, accorcia le descrizioni, mai i prezzi o i contatti; niente superlativi.
L'apertura approvata al checkpoint, dopo una correzione: «TecnoIdro — la centrale termica del tuo condominio non si ferma a gennaio. Manutenzione programmata, un referente solo, un numero che risponde entro 24 ore.» La prima proposta diceva «impiantistica termoidraulica dal 2009»: è una mansione, non un beneficio. Cambiata quella riga, il resto è passato.
Nota su cosa non c'è: via Mazzini 14 non compare da nessuna parte. Il one-pager presenta l'azienda, non l'intervento — il sopralluogo ha fornito i fatti, non il contenuto.
Consegna 2 — la scaletta per l'assemblea
Qui il materiale del report diventa protagonista: cinque slide per far votare la spesa ai condòmini. Nel prompt entrano i fatti del report, più il preventivo consegnato il 17 ottobre (1.480 € + IVA, due giorni di lavoro), il pubblico («condòmini, non tecnici, dieci minuti a fine assemblea») e il tetto di 5 slide dichiarato prima. La tabella che esce:
| # | Titolo (affermazione) | Idea | Dato | Visivo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Due valvole su sei non chiudono più | Lo stato dell'impianto oggi | Sopralluogo 14/10: caldaia 2011, 2 valvole bloccate su 6 | Foto delle valvole |
| 2 | Con quelle valvole bloccate si chiude tutto l'impianto | La conseguenza pratica di una perdita | 24 appartamenti serviti da un'unica linea intercettabile | Schema delle colonne |
| 3 | La sostituzione costa 1.480 € + IVA e dura due giorni | L'intervento proposto | Preventivo del 17/10 | Solo testo, cifra grande |
| 4 | Farlo adesso costa meno che farlo a impianto acceso | Il momento giusto | manca il dato: servirebbe il costo di un intervento in emergenza a gennaio | Due colonne a confronto |
| 5 | Cosa vi chiediamo di votare | La delibera, in una riga | Importo, tempi, chi coordina | Solo testo |
In coda, le due righe di motivazione: l'ordine parte dal fatto visibile e arriva alla richiesta; la slide sacrificabile è la 2, se l'amministratore ha già spiegato il problema in assemblea.
La slide 4 è la più istruttiva della tabella. Il dato non c'era nel report e P145 non l'ha inventato: l'ha dichiarato mancante. Recuperarlo costa una telefonata; scoprirlo davanti a ventiquattro condòmini con il portafoglio in mano costa la delibera.
L'altra voce aperta del report — chi ha in carico i contatori di contabilizzazione — resta fuori da tutte e due le consegne: non riguarda questa delibera, e una domanda senza risposta non diventa una slide. Torna dove è nata, cioè a una telefonata a Giordano.
Come capisci di averlo fatto bene
- Il PDF sta in una pagina anche stampato, non solo nell'anteprima. Aprilo e guarda l'anteprima di stampa: è il controllo da trenta secondi che il 3.2 chiede.
- Ogni cifra dei due documenti ha un'origine dichiarabile: il report, il preventivo o il tuo listino. Se un numero non sai da dove viene, è stato dedotto — e va tolto.
- Nessuna voce «da chiarire» del report è diventata un'affermazione: o resta fuori dai due documenti, come la domanda sui contatori qui sopra, o compare dichiarata — [DA COMPLETARE] nel testo, «manca il dato» nella scaletta. Se una è entrata come fatto, qualcuno l'ha riempita.
- I cinque titoli della scaletta, letti di fila senza le slide, raccontano una storia con un inizio e una richiesta finale.
- Il one-pager e la scaletta non aprono allo stesso modo. Se la prima riga è la stessa, hai fatto un documento e l'hai fotocopiato.
L'errore che fanno quasi tutti
Saltare il checkpoint e chiedere subito il file: «fammi il one-pager in PDF». Arriva un PDF impaginato, con i titoli al posto giusto e i margini in ordine, e sembra finito — quindi lo si controlla meno, non di più. È il paradosso del documento bello: un errore dentro un file credibile fa più strada di un errore dentro una bozza. Chiedi il testo, approvalo, poi il file. Costa due minuti e ti evita di scoprire il prezzo sbagliato dopo l'invio.
E adesso
Il capitolo 3.3 cambia materia prima: dai testi ai numeri, con un CSV di 3.391 righe. I prompt di questa pagina: P014 — go.totaliweb.com/p14 e P145 — go.totaliweb.com/p145; per il documento Word lungo c'è P013 — go.totaliweb.com/p13, e per il deck dentro il tuo template P146 — go.totaliweb.com/p146. Il progetto P1 della Parte 6, «PreventiFacile», genera PDF con lo stesso principio, ma ogni giorno e senza di te.