La scheda del concorrente, con due numeri verificati
Cosa cambiare in P107 quando l'azienda è un concorrente e non un cliente, e come si verificano davvero due numeri in cinque minuti.
La consegna
Attiva la ricerca web e prepara con P107 la scheda di un tuo concorrente vero. Poi scegli due numeri della scheda, apri i link e controlla fonte e data. L'esercizio finisce quando sai dire, per ciascuno dei due, se il numero regge, se è vecchio o se non è quello che sembrava.
Come si ragiona
Il concorrente è il tuo, quindi la scheda è tua e non esiste una soluzione unica. Esistono però due adattamenti da fare al prompt e un modo giusto di scegliere i numeri da verificare.
1. La ricerca web va accesa prima. Dal menu «+», voce «Ricerca web», nella conversazione in cui lavori. È l'inciampo numero uno: senza, Claude risponde a memoria con l'aria di chi ha cercato, e la scheda esce piena di fatti plausibili e senza link.
2. P107 nasce per il cliente da incontrare: due blocchi vanno riscritti. Il blocco «chi sei e cosa proponi» serve a orientare la ricerca, e con un concorrente diventa «in cosa ci sovrapponiamo»: se vendi candele, non ti interessa la loro linea di saponi. Il blocco 4 — i tre spunti per aprire la conversazione — con un concorrente non ha senso: sostituiscilo con «tre cose che loro dicono e io no, e tre che dico io e loro no». È la differenza tra una scheda che si legge e una scheda che si usa.
3. Il sito web nel prompt non è opzionale. Gli omonimi sono ovunque, e una scheda che mescola due aziende con lo stesso nome è peggio di nessuna scheda: sembra ricca proprio perché sta sommando due storie.
4. Le aziende piccole lasciano poche tracce. Se il tuo concorrente è una bottega con un profilo social e nient'altro, la scheda giusta è corta e piena di «non trovato». Una scheda gonfia su un'azienda piccola significa che qualcosa è stato dedotto: cercalo.
5. I due numeri da verificare non si scelgono a caso. Non prendere i più facili da controllare: prendi i due su cui cambieresti qualcosa. Di solito sono un prezzo — perché è quello che ti fa dubitare del tuo listino — e un numero di scala: recensioni, anni di attività, punti vendita, referenze. Quelli decidono se stai guardando un concorrente vero o un rumore di fondo.
6. La verifica sono tre controlli, in quest'ordine. La fonte: è primaria — il loro sito, il loro listino, il registro ufficiale — o è un articolo che ne parla? La data: la pagina quando è stata aggiornata? Il numero: aprendo il link, torna quello scritto nella scheda?
7. Cosa fai quando un numero non torna. Non lo correggi a mano nella scheda: quello lo trasformerebbe in un documento che sembra verificato e non lo è. Segni accanto la data del tuo controllo e la fonte che hai aperto. Una scheda con due righe datate vale più di dieci righe pulite: fra sei mesi saprai quali parti sono ancora buone.
Resta il divieto che tiene in piedi tutto: niente giudizi che non poggiano su qualcosa di osservabile. «Sembrano in difficoltà» non entra. «Hanno tolto la spedizione gratuita a giugno, fonte e link» entra.
Una soluzione svolta
Sara, titolare dell'e-commerce artigianale Cera Viva a Torino, vende candele a clienti privati fra i 35 e i 60 anni, con uno scontrino medio di 80 €. Il concorrente che le toglie il sonno è un e-commerce di candele di soia con sede a Bologna, arrivato tre anni dopo di lei e più visibile sui social.
Attiva la ricerca web e prepara la scheda del concorrente [NOME] ([sito web])
prima della mia revisione di listino.
Io sono: Sara, e-commerce artigianale di candele a Torino, clienti privati
35-60, scontrino medio 80 €. Ci sovrapponiamo su: candele profumate vendute
online a privati. Non mi interessa: la loro linea di saponi.
Restituisci una pagina, in questo ordine:
1) cosa fanno e per chi, in 3 righe senza gergo;
2) notizie degli ultimi 12 mesi (lanci, aperture, nuove persone,
riconoscimenti), ognuna con la data;
3) segnali utili per me: crescita, cambiamenti, problemi dichiarati da loro
stessi;
4) tre cose che loro dicono e io no, e tre che dico io e loro no;
5) le fonti, con link.
Regole: solo fatti trovati con la ricerca, ciascuno con la fonte; se su un punto
non trovi nulla scrivi «non trovato»; niente giudizi sull'azienda che non
poggiano su qualcosa di osservabile.
La scheda esce in una pagina. Fra i dati: candela media a 24 €, spedizione gratuita sopra i 49 €, «oltre mille recensioni» su una piattaforma di valutazioni, lancio a settembre 2025 di una linea per hotel. Su «quante persone ci lavorano»: non trovato.
Sara sceglie i due numeri che cambierebbero qualcosa: il prezzo e le recensioni.
Il prezzo. Apre il link: è la pagina prodotto del loro sito, fonte primaria, aggiornata. I 24 € ci sono. Ma sono il prezzo della candela grande da 320 grammi. Scorrendo il catalogo, il formato che compete con il suo — 200 grammi — sta a 16 €, contro i 18 € della sua da 220 grammi. Il numero era corretto e il confronto sbagliato: non stava guardando lo stesso prodotto. Senza aprire il link, Sara avrebbe alzato il listino convinta di avere margine.
Le recensioni. Il link porta a un articolo di un blog di settore del novembre 2024, che scrive «oltre mille recensioni». Fonte secondaria, data vecchia: due controlli su tre falliti. Sara va sulla pagina della piattaforma — fonte primaria — e oggi le recensioni sono 1.417. Il numero non era falso: era fermo al 2024, e la crescita è il dato che le serviva davvero.
In coda alla scheda Sara aggiunge due righe: «prezzo 200 g: 16 € — verificato sul loro sito il 12/08/2026» e «recensioni: 1.417 — verificate sulla piattaforma il 12/08/2026». La scheda adesso ha una data di scadenza, ed è un pregio.
Come capisci di averlo fatto bene
- Ogni riga della scheda ha una fonte con link. Le righe senza fonte sono state cancellate, non riscritte meglio.
- Compare almeno un «non trovato». Su un'azienda piccola dovrebbero essere due o tre.
- I due numeri verificati hanno accanto la fonte aperta e la data del tuo controllo.
- Hai confrontato il dominio dei link con il sito che hai dato nel prompt: le notizie parlano di loro, non di un omonimo.
- Non c'è nessun aggettivo sul concorrente che non sia sostenuto da un fatto datato.
L'errore che fanno quasi tutti
Verificare i due numeri più comodi invece dei due che decidono. L'anno di fondazione si controlla in trenta secondi e non cambia niente; il prezzo del prodotto che compete con il tuo richiede di aprire il catalogo e confrontare i formati, e cambia il listino. La correzione è una domanda da farsi prima di aprire i link: «su quale di questi numeri farei una mossa?». Quelli sono i due da verificare, anche se sono i più scomodi.
E adesso
Se dal concorrente devi passare a una scelta fra più opzioni — tre fornitori, tre gestionali — non chiedere la tabella per prima: fissa i tuoi criteri con i pesi e poi la tabella, con P144 (go.totaliweb.com/p144). Se invece la domanda è larga e serve un dossier multi-fonte, quello è il terreno di Research e di P357 (go.totaliweb.com/p357), dal piano Pro. E se questa scheda la rifarai ogni trimestre, ha già una casa: il Project del capitolo 2.4, con la scheda vecchia nella knowledge per vedere cosa è cambiato.