Cinque attività della settimana, cinque strumenti
Come scrivere un elenco di attività davvero assegnabile e come applicare le tre domande-filtro senza finire sullo strumento sbagliato.
La consegna
Elenca cinque attività vere della tua settimana e assegna a ciascuna lo strumento giusto — chat semplice, Project, ricerca web, Ricerca approfondita, artifact, connettori, Cowork, Code — usando la tabella decisionale e le tre domande-filtro. Un verdetto per riga, col numero del capitolo accanto.
Come si ragiona
L'esercizio è sul tuo lavoro, quindi la lista giusta è la tua. Ma il modo di costruirla e di leggerla è uguale per tutti, e quasi tutti sbagliano nello stesso punto: scrivono le attività in una forma che non si può assegnare.
1. Scrivi ogni attività in forma assegnabile. «Marketing» non si assegna a niente. «Scrivere le tre schede annuncio dei nuovi immobili, il martedì, venti minuti l'una» sì. Quattro elementi: verbo, oggetto, frequenza, minuti. I minuti sembrano pedanteria e servono all'ultimo passo, quando devi decidere da dove cominciare.
2. Prendi solo attività che fai davvero. La tentazione è elencare quelle che rimandi da mesi: sono le più fastidiose, quindi le prime che vengono in mente. Ma su un'attività che non fai non hai né tempi né materiale di partenza, e il verdetto resta teorico. Le cose rimandate arrivano dopo, quando lo strumento lo sai già usare.
3. Applica le tre domande nell'ordine, e fermati alla prima che risponde sì. L'ordine non è casuale: prima il contesto che ripeti (Project), poi il luogo dove il lavoro vive fisicamente (Cowork per delegare, Code per costruire), infine la freschezza dell'informazione (ricerca web per un fatto, Ricerca approfondita per un dossier). Se rispondi sì a più di una domanda, vince la prima: le altre diventano attrezzi secondari, non il verdetto.
4. Tre no significano chat semplice, e non è un ripiego. È la risposta corretta per una quantità enorme di lavoro quotidiano, ed è gratis. Anzi: se nessuna delle tue cinque attività finisce in chat semplice, molto probabilmente stai complicando — rileggi la lista.
5. C'è un caso che le tre domande non coprono, ed è frequente. Quando la risposta a tutte e tre è no, ma il materiale sta già dentro un servizio che usi ogni giorno — la posta, l'agenda, il Drive — prima di scrivere «chat semplice» fatti la quarta domanda: devo copiare e incollare qualcosa che Claude potrebbe andarsi a prendere? Se sì, il verdetto è connettori (2.6).
6. Non confondere i due strumenti dell'informazione. Web = un fatto ora; Ricerca approfondita = un dossier. Non è solo una questione di profondità: la seconda consuma i limiti più in fretta. Usarla per un dato da trenta secondi è come accendere il forno per un toast.
7. Controlla il piano prima di esultare. Sul Free lavorano già chat, Project (fino a cinque), ricerca web, artifact e connettori. Claude Code, Cowork e la Ricerca approfondita chiedono un piano a pagamento, da Pro in su. Un elenco che presuppone strumenti che non hai non è un piano di lavoro: è una lista dei desideri. Segna «serve Pro» accanto alle righe che lo richiedono e vai avanti lo stesso.
8. Ordina per minuti risparmiati al mese, non per entusiasmo. Minuti × frequenza. Poi parti da una sola riga — quella con il numero più alto tra quelle che il tuo piano già copre. La seconda si affronta quando la prima è diventata automatica.
Una soluzione svolta
Paolo, agente immobiliare a Bari, scrive la sua settimana e la passa nel filtro.
| Attività (verbo, oggetto, frequenza, minuti) | Risposta ai filtri | Verdetto | Dove si impara |
|---|---|---|---|
| Scrivere le schede annuncio dei nuovi immobili — 3 a settimana, 20 min l'una | D1 sì: ogni volta rispiega tono, pubblico e struttura | Project «Annunci» con istruzioni permanenti | 2.4 · Free |
| Fare il follow-up dei contatti della settimana — venerdì, 40 min | Tre no, ma il materiale è tutto in Gmail | Connettori: le bozze le prepara Claude, l'invio resta suo | 2.6 · Free |
| Controllare i valori al mq di un quartiere prima di una valutazione — 2 volte al mese, 15 min | D3 sì, ed è un fatto solo | Ricerca web, con fonte e data | 2.3 · Free |
| Preparare il deck di zona per un investitore — 1 al mese, 3 ore | D3 sì, ma serve un'indagine su più fonti | Ricerca approfondita per il dossier, artifact per la consegna | 2.3 e 2.5 · serve Pro |
| Riordinare foto e documenti degli immobili nella cartella del computer — fine mese, 60 min | D2 sì: sono file suoi, su disco | Cowork, su una copia della cartella | 5.1 · serve Pro |
Il conto dei minuti al mese: annunci 240, follow-up 160, deck 180, riordino 60, valori al mq 30. Paolo parte dalle schede annuncio: è la riga più pesante, il Project si monta in venti minuti ed è già compreso nel suo piano. Due righe su cinque richiedono Pro, e non le tocca oggi: quando avrà due mesi di uso vero alle spalle, farà i conti con P141 invece che a naso.
Nota una cosa che il filtro fa bene: nessuna delle cinque attività è finita su Claude Code. Paolo non costruisce software, gestisce file — ed è un lavoro da Cowork.
Come capisci di averlo fatto bene
- Ogni riga ha verbo, oggetto, frequenza e minuti. Se manca il numero non è un'attività: è una categoria.
- Accanto a ogni verdetto c'è il numero del capitolo. Se non riesci a scriverlo, lo strumento non l'hai scelto: l'hai nominato.
- Almeno una riga finisce su chat semplice o su uno strumento incluso nel tuo piano.
- Le righe che richiedono Pro sono marcate come tali, e sai quante sono.
- Sai dire da quale riga parti e perché, col conto dei minuti al mese davanti.
L'errore che fanno quasi tutti
Assegnare lo strumento più potente invece del più adatto: Claude Code per riscrivere le email, la Ricerca approfondita per un dato da mezzo minuto. Costa tempo di apprendimento che non serviva e limiti consumati per niente. La domanda giusta non è «qual è lo strumento più capace», è «dove vive questo lavoro». Se vive dentro una conversazione, resta in chat; se vive dentro una cartella, esce dalla chat.
E adesso
Il capitolo 1.3 aggiunge il pezzo che manca: lo strumento giusto con un prompt vago produce comunque output generici. Se vuoi che sia Claude ad applicare i filtri, il prompt per il compito singolo è P431 — go.totaliweb.com/p431, quello per la settimana intera P432 — go.totaliweb.com/p432; e quando dal conto dei minuti nasce la domanda sul piano, i conti li fa P141 — go.totaliweb.com/p141. Il progetto P1 della Parte 6, «PreventiFacile», attraversa mezza mappa: nasce artifact, cresce in un Project, finisce in Claude Code.