# Kit · Profili CLAUDE.md pronti — capitolo 4.4

Tre file `CLAUDE.md` da copiare nella radice di un progetto e adattare in dieci
minuti, uno per profilo d'uso. Non sono descrizioni di file: sono i file. Le
regole di sicurezza del capitolo 4.6 — si lavora su copia, mai eliminare,
campione prima del lotto, approvazione umana — sono già dentro tutti e tre,
scritte in forma verificabile.

**A chi serve:** a chi ha letto il 4.4 e non vuole partire dal foglio bianco.
`/init` ti dà la fotografia della cartella; questi file ti danno le regole, che
è esattamente la parte che `/init` non può indovinare.

**Quanto ci vuole:** dieci minuti. Cinque per scegliere il profilo e sostituire
i segnaposto, cinque per le tre prove di verifica qui sotto.

## Cosa c'è

- `sito-statico/CLAUDE.md` — sito vetrina o landing page: poche pagine HTML e
  CSS in una cartella, senza database e senza pannello. È il caso del mini-sito
  del 4.3. Regola portante: i prezzi hanno una fonte sola, e i dati che non hai
  fornito tu non si inventano.
- `automazione-file/CLAUDE.md` — riordino e rinomina di file in serie sul tuo
  computer. È il caso della cartella Scaricati del 4.5. Regola portante: gli
  originali sono in sola lettura, e il conteggio prima deve tornare uguale dopo.
- `wordpress/CLAUDE.md` — la cartella sul tuo computer che tiene testi, script
  e note di un sito WordPress che vive su un hosting. Regola portante:
  `status: draft` fisso nel codice, pubblicare resta un click tuo nel pannello.

Prendine **uno**, quello più vicino al tuo caso. Tre profili incollati uno sotto
l'altro sono il primo passo verso il file chilometrico del 4.4.

## In quindici righe: dove va, cosa cambia, come si verifica

**Dove va il file**

1. Copia il `CLAUDE.md` del profilo nella radice della cartella del progetto, in mezzo ai file di lavoro e non dentro una sottocartella.
2. Il nome esatto conta: `CLAUDE.md`, maiuscolo. Va bene anche `.claude/CLAUDE.md`, nella stessa cartella, se preferisci tenerlo fuori dalla vista.
3. Sostituisci ogni segnaposto `[fra parentesi quadre]`: un segnaposto rimasto è una regola che non vincola nessuno.
4. Cancella le note `<!-- ... -->`. Code legge il file intero, commenti compresi, e ogni riga in più toglie peso alle altre.
5. Se ti pesa farlo a mano, chiedilo a Code: «togli da CLAUDE.md tutti i commenti e lasciami solo le regole».

**Cosa cambia nel comportamento di Claude Code**

6. Code lo legge a inizio sessione: le tre cose che ridicevi ogni mattina non le ridici più.
7. Le regole valgono su tutte le superfici — terminale, VS Code, app desktop — perché sotto c'è lo stesso motore.
8. Cambia il default, non il tuo potere: quello che scrivi qui puoi sempre contraddirlo nella singola richiesta.
9. Non sostituisce i permessi: `/permissions` decide cosa Code può fare, il CLAUDE.md come deve farlo. Servono tutti e due.
10. Non è un lucchetto, è un'istruzione: ciò che deve essere *impossibile* si nega con `/permissions`, non si scrive qui e basta.

**Come si verifica che sia stato letto**

11. Ogni profilo chiude con una «riga di controllo»: Code apre la prima risposta della sessione con «Regole di progetto caricate: …».
12. Apri il terminale nella cartella, lancia `claude`, chiedi una cosa qualunque: quella riga deve comparire.
13. Seconda prova, che non dipende dalla riga: «elencami le regole che stai seguendo in questa cartella e da quale file arrivano». Devono essere le tue, con le tue parole.
14. Terza prova, la più onesta: chiedi qualcosa che il file vieta. Se Code si ferma e cita il divieto, funziona; se lo fa, la regola era vaga — riscrivila finché sai dire come si riconosce una violazione.
15. Passate le tre prove, cancella la riga di controllo: ha finito il suo lavoro, e un file più corto è un file che pesa di più.

## Le quattro regole che trovi identiche in tutti e tre

Cambiano i progetti, non queste: si lavora su copia · si sposta, non si elimina
· si prova sul campione prima del lotto · l'ultima parola è umana. Se poti il
file quando cresce, questo è il blocco che non si tocca.

## Cosa non mettere dentro

Le richieste di oggi («aggiungi la sezione FAQ») si scrivono nella sessione:
domani non servono più. I dati che cambiano — i prezzi, il listino, le giacenze
— non si ricopiano qui: il CLAUDE.md dice *dove* stanno e chi può cambiarli, il
contenuto resta nel suo file. E le credenziali non entrano da nessuna parte:
stanno in `.env`, che non si apre e non si stampa.

Il metodo per farlo crescere — la regola delle due volte, i tre errori che
ammazzano il file, l'audit periodico — è nel capitolo 4.4.

Aggiornamenti e versioni nuove di questo kit: sull'hub del libro.
