# Kit P4 · Il prompt-madre del report settimanale, spiegato riga per riga

Questo è il prompt P447 del capitolo 6.4, smontato: ogni blocco con il perché. Le parti in [MAIUSCOLO] le compili tu — e sono la parte che conta: il criterio non detto è il criterio sbagliato. Prima di usarlo, fai almeno due lunedì a mano con la variante delle tre domande (P448): i criteri si scoprono sbagliando, non immaginando.

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> **Sei il mio analista personale. Componi il report settimanale del lunedì seguendo ESATTAMENTE il template [TEMPLATE]: 5 sezioni fisse, una pagina.**

Il ruolo in una riga e il vincolo più importante subito: il formato non si negozia. Senza «ESATTAMENTE», ogni lunedì Claude reinventa la struttura e i report non si confrontano più. Il template è un file nella cartella di lavoro (quello del kit va benissimo): un riferimento stabile vale più di dieci aggettivi.

> **Fonti, in sola lettura: Gmail (ultimi 7 giorni, più la posta inviata degli ultimi 14 per le attese di risposta) · Calendar (prossimi 7 giorni) · Drive (solo le cartelle [CARTELLE DI LAVORO]).**

Tre fonti, tre finestre temporali dichiarate. La posta inviata a 14 giorni è il trucco della sezione 3: chi non ti ha risposto lo scopri guardando quello che hai spedito tu, non la posta in arrivo. E su Drive il perimetro è vitale: senza cartelle dichiarate il report pesca nel rumore — backup, file tecnici, archivi che devono restare fermi.

> **I miei criteri, che prevalgono su ogni tua valutazione:**
> **- SEMPRE urgente: [SEMPRE URGENTE];**
> **- MAI urgente: [MAI URGENTE];**

Il cuore del prompt. «Prevalgono su ogni tua valutazione» toglie a Claude la libertà di decidere cosa conta per te: la usa solo dove i tuoi criteri non arrivano. Esempio compilato (Luca, consulente del lavoro): sempre urgente = «clienti con scadenze contributive nel mese»; mai urgente = «newsletter, notifiche dei gestionali, report automatici».

> **- mittenti da ignorare: [MITTENTI DA ESCLUDERE];**

L'elenco che si costruisce nei lunedì a mano. Nel giro reale di collaudo, su ~200 email della settimana oltre il 95% veniva da mittenti automatici: senza questa riga, il report annega prima di nascere.

> **- documento fermo = più di [GIORNI] giorni senza modifiche, solo nelle cartelle dichiarate.**

La soglia rende oggettivo il «fermo»: 30 giorni è un buon default. «Solo nelle cartelle dichiarate» ripete il perimetro apposta: è la riga che più spesso viene ignorata, quindi si scrive due volte.

> **Consegna: il report come documento in [CARTELLA REPORT], nome «report-AAAA-MM-GG».**

Nome-file con la data in testa: i report si ordinano da soli e il confronto lunedì-su-lunedì è un doppio click. La cartella dedicata («Report settimanali») è anche quella che condividi con chi lavora con te — variante ⚫ del capitolo.

> **Regole: ogni voce cita la fonte; sezioni vuote dichiarate vuote; niente invii, niente eventi creati, nessun file toccato fuori da [CARTELLA REPORT];**

Le tre regole di sicurezza: verificabilità (ogni voce ha la sua email/evento/file dietro), onestà sui vuoti (un calendario vuoto si dichiara, non si riempie), perimetro di scrittura minimo (il report è l'UNICA cosa che questo prompt può creare).

> **se una fonte non risponde o un'autorizzazione è scaduta, il report lo dichiara nella sezione interessata invece di riempire il buco;**

Il guasto più frequente nel tempo è l'autorizzazione del connettore che scade. Senza questa riga rischi la cosa peggiore: un report elegante e incompleto che non ti dice di esserlo.

> **ciò che non rientra nei criteri ma ti sembra importante va in coda sotto «Da valutare», mai tra le urgenze.**

La valvola di sfogo. Senza, Claude ha due sole scelte davanti al caso imprevisto: ignorarlo (perdi cose vere) o promuoverlo a urgenza (rumore). «Da valutare» è anche la materia prima del diario di taratura: ciò che ci finisce spesso merita un criterio suo.

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## Programmarlo (e i suoi limiti, onestamente)

Le esecuzioni programmate esistono: barra laterale → **Programmato** → nuova attività, cadenza settimanale — e girano in remoto, anche a computer spento. Il limite documentato: le attività programmate lavorano sui connettori e sui file del tuo account Claude e **non si agganciano a una cartella del computer**; se template e report vivono in locale, l'esecuzione parte solo dalla tua macchina. Un report a settimana è un uso sostenibile dei limiti del piano; lo stesso giro ogni ora no.

Dopo due settimane: apri il diario di taratura (terzo file di questo kit) e passa gli errori a P327.
